Nardi (A.I.eSp.): Il tema della cultura digitale nel Paese è importante, ma nei prossimi mesi deve diventarlo ancora di più

Nardi (A.I.eSp.): Il tema della cultura digitale nel Paese è importante, ma nei prossimi mesi deve diventarlo ancora di più

“Il tema della cultura digitale nel Paese è importante, ma nei prossimi mesi deve diventarlo ancora di più. Il sistema che oggi ancora è agli albori per quanto riguarda il mondo degli eSports, considerati dai publishers competitive games, è un sistema che si sta allargando. L’università deve carpire questa opportunità cercando di sviluppare nei ragazzi questa cultura che manca”.

E’ quanto dichiarato da Luca Nardi (Direttore Generale A.I.eSp. – Associazione Italiana eSports) presso l’Aula Magna LUISS di Roma nell’ambito del workshop “Sport Business & Economia dello Sport” (promosso da AS Luiss insieme all’agenzia Sporteconomy e all’A.I.eSp..

Associazione italiana esports aiesp

“Dobbiamo cercare di sviluppare le competenze dei nostri giovani, è un’opportunità di business, le università possono sviluppare questo segmento; non facciamo scappare le persone all’estero, le competenze le abbiamo. Dobbiamo cercare di aggregarci tutti insieme, da soli non andremo da nessuna parte, dobbiamo dare un segnale al sistema facendo capire che gli eSports hanno un sistema di business molto importante. Sono un grosso movimento, che sta dando un segnale importante al sistema, e i dati presentati da Nielsen Sports lo confermano. Noi come A.I.eSp. ci siamo e vogliamo crescere. Il tema degli impianti (sotto il profilo del deficit infrastrutturale, nda) è fondamentale, purtroppo in Italia il turismo andrebbe rilanciato in maniera differente, ma non vedo molte menti libere da tanti vincoli. Gli enti locali potrebbero usufruire anche di contributi europei per sviluppare eventi di questo tipo e avere il loro ritorno. Il gap che abbiamo con il resto del mondo sull’impantistica sportiva è tutto un altro tema da approfondire. Più in generale, come A.I.eSp., vogliamo ritagliarci un ruolo importante nella diffusione della cultura del videogioco all’interno del progetto più complesso e sfidante della cosiddetta “cultura digitale“. Come associazione siamo pronti a raccogliere questa sfida e a lanciarla nei prossimi mesi”.